A che punto siamo? Gli aggiornamenti

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In un unico luogo tutti gli aggiornamenti sul percorso di approvazione dei vaccini, sui tempi con cui verranno distribuiti e i modi in cui saranno somministrati.. Il vaccino di Moderna conferisce almeno 3 mesi di immunità. 4 dicembre 2020. La risposta immunitaria contro il SARS-CoV-2 sollecitata dal vaccino anti-covid di Moderna potrebbe durare per almeno tre mesi: lo afferma uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine ed effettuato su un ristretto numero di partecipanti che hanno ricevuto il vaccino nel corso della sperimentazione. I 34 volontari di età diverse sono stati seguiti sin dalla Fase 1 del trial farmacologico e hanno ricevuto due dosi del vaccino a mRNA a distanza di 28 giorni.
Anche se gli anticorpi neutralizzanti prodotti sono lievemente diminuiti con il passare del tempo, sono comunque rimasti elevati in tutti i partecipanti per i primi tre mesi dal richiamo. Secondo Anthony Fauci, direttore del National Institute for Allergies and Infectious Diseases (NIAID) statunitense che ha condotto lo studio, il tipo di immunità fornita dovrebbe permettere all’organismo di riconoscere il coronavirus in caso di successive esposizioni e produrre nuovi anticorpi in risposta.
In attesa di risposte. Per esserne certi occorreranno studi su un più ampio numero di partecipanti (34 è un campione davvero esiguo) e per un più lungo periodo di tempo. Non è ancora del tutto chiaro dopo quanto tempo dal vaccino sia prodotta la risposta più efficace: è lecito immaginare che nei prossimi mesi, mentre aspettiamo maggiori certezze sulla durata della protezione offerta, dovremo continuare a rispettare le misure che ci hanno protetto finora.
. I vaccini a confronto. 3 dicembre 2020 Ecco un confronto tra i principali vaccini, in base alle informazioni oggi disponibili.. Il Regno Unito ha approvato il vaccino di Pfizer-BioNTech. 2 dicembre 2020 L’Agenzia britannica di regolamentazione dei prodotti medico-farmaceutici (Medicines and Healthcare products Regulatory Authority, MHRA), ha autorizzato l’impiego sulla popolazione del vaccino di Pfizer e BioNTech.
Il Regno Unito è così il primo Paese occidentale a concedere l’autorizzazione di emergenza a un vaccino contro la CoViD-19: le campagne vaccinali sulle fasce più a rischio della popolazione potranno iniziare già dalla prossima settimana, la seconda di dicembre.
Approfondisci la notizia
E in Europa? In Unione Europea, le autorizzazioni per i vaccini potrebbero arrivare a fine dicembre quello di Pfizer e all’inizio di gennaio per quello di Moderna, ma con una formula diversa, quella dell’autorizzazione condizionata.
Evviva, allora abbiamo sconfitto il Coronavirus? Certamente l’approvazione di un vaccino è una buona notizia. Ma occorre molta cautela. Prima di tutto perché non sappiamo ancora quanto potrebbe durare l’immunizazione di questi vaccini. E poi perché molto spesso i vaccini hanno una efficaci minore sulla comunità rispetto alle sperimentazioni. Occorre aspettare e verificare come si comportano. Quelli di Pfizer-BioNTech e di Moderna – vale la pena ricordarlo – sono i primi vaccini a mRNA ed esistono da pochi mesi: troppo pochi per poter stimare con accuratezza la loro efficacia.. I primi dati su un vaccino tradizionale, quello di Oxford. 23 novembre 2020 Continua la scia di notizie incoraggianti sui vaccini anti-covid. Dopo Pfizer e Moderna, anche AstraZeneca ha rilasciato alcune informazioni sui risultati dell’analisi ad interim della sperimentazione del suo vaccino, sviluppato in collaborazione con l’Università di Oxford.
In base ai dati disponibili, il vaccino di Oxford e AstraZeneca sembra prevenire l’infezione da covid nel 62% circa dei vaccinati con due dosi intere a distanza di un mese, ma l’efficacia arriva al 90% con un primo dosaggio inferiore e un richiamo a dose intera a distanza di un mese.
Approfondisci la notizia. Da Moderna, un altro vaccino super efficace. 16 novembre 2020 L’azienda di biotecnologie statunitense Moderna ha fatto sapere che il suo candidato vaccino anti-covid sembra avere un’efficacia paragonabile e persino superiore a quello dichiarata pochi giorni fa da Pfizer e BioNTech.
I dati preliminari – basati su parte dei 30mila volontari che avevano partecipato alla sperimentazione – hanno fatto rilevare un’efficacia del 94,5%.
Approfondici la notizia. Il 72% delle persone si vaccinerebbe. 15 novembre 2020 Uno studio pubblicato su Nature Medicine, condotto su oltre 13.000 partecipanti di 19 diversi Paesi del mondo (tra cui l’Italia), individua quante persone assumerebbero un vaccino anti-covid, quante sono quelle indecise e quante, invece, sono sicure che non si vaccinerebbero: quasi il 72% dei partecipanti si è detto propenso a vaccinarsi.
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