AUGURI LUNA!

0
505
httpswww.agencewebdiffusion.comservices-de-webdiffusion-en-directattachment010#

Era il 20 luglio del 1969 e la Luna era lì a portata di uomo. Oggi 20 luglio 2019 sono cinquanta anni dall’impronta che ha fatto la storia dell’umanità

di Elio Nello Meucci

«Qui, uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, luglio 1969 D.C.
Siamo venuti in pace, per tutta l’umanità». La targa di acciaio inossidabile come le parole risolute, è la traccia lasciata sul suolo lunare da parte dell’equipaggio dell’Apollo 11. Quando sulla terra ascoltavamo le parole di Neil Armstrong: «Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità», il mondo era fermo con lo sguardo al cielo. Come se potessimo vedere a occhio nudo quegli uomini diventati eroi: Edwin Aldrin, Neil Armstrong e Michael Collins.

Il nostro satellite, l’unico per l’esattezza, orbita a una distanza media di circa 384 400 km dalla Terra, sufficientemente vicina da essere osservabile a occhio nudo, il che rende possibile distinguerne alcuni rilievi sulla superficie. Essendo in rotazione sincrona rivolge sempre la stessa faccia verso la Terra. Il suo lato nascosto è rimasto sconosciuto fino al periodo delle esplorazioni spaziali. La faccia nascosta della Luna venne osservata per la prima volta il 7 ottobre 1959, quando la sonda sovietica Luna 3 fu messa in orbita attorno al satellite e inviò alcune sue fotografie alla Terra. Dopo dieci anni e molti tentativi di allunaggio falliti, finalmente l’uomo ha conquistato quel sogno. Mettere piede sulla Luna.

Nemmeno a farlo apposta proprio a cinquant’anni dall’allunaggio, sulle pagine di Geophysical Research Letters viene pubblicato uno studio che rivela una misteriosa ed enorme massa di materiale. Situata sotto il bacino Polo Sud-Aitken, si tratterebbe di un enorme cratere meteorico di circa 2500 chilometri di diametro che si trova sul lato nascosto del nostro satellite, ossia l’emisfero perennemente opposto alla Terra. Secondo i ricercatori della Baylor University, autori della scoperta, questa massa potrebbe contenere un metallo proveniente da un grande asteroide che si schiantò sulla Luna circa 4 miliardi di anni fa. Un nucleo di ferro-nichel è la predizione. Ancora quali sorprese ci riserva quella sfera bianca che ha ispirato poeti e amanti?

Una cosa è sicura, il futuro è quello di intraprendere altre esplorazioni con altre sonde orbitanti intorno alla Luna. Conosciamo quasi tutto ma forse molto del passato ancora ci sfugge. Un passato che se portato alla luce può farci capire molto del nostro satellite.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui