DARWIN: UNA DONNA DIETRO LE QUINTE

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Charles_Darwin_by_G._Richmond.jpg: Same as otherGeorge_Richmond_-_Emma_Darwin_-_1840.jpg: George Richmond (1809-1896)derivative work: Khin2718 [Public domain]

Si dice che dietro ogni grande uomo ci sia una grande donna. Nel caso di Charles Darwin è riduttivo. Emma Wedgwood, moglie del naturalista inglese, ha ispirato, collaborato e partecipato alla vita dello scienziato

Oggi 12 febbraio, come ogni anno, in tutto il mondo si celebra la nascita del naturalista inglese Charles Robert Darwin. Se oggi possiamo leggere ‘L’origine delle specie per selezione naturale (1859)’ lo dobbiamo anche ad una grande donna: Emma Wedgwood. Moglie e madre dei suoi 10 figli. La signora Darwin è stata una donna di spessore non solo culturale ma anche morale. Un’affinità elettiva con il marito. Un connubio che oltrepassava la semplice vita matrimoniale del diciannovesimo secolo; dove la donna era ritenuta non pari all’uomo, soprattutto in ambito culturale.

Emma Wedgwood proveniva da un’importante famiglia di imprenditori. Cresciuta tra le biblioteche di casa, iniziò un’istruzione estremamente laica e progressista rispetto ai canoni dell’epoca. Possiamo definirla una famiglia ‘illuminata’, che ha permesso alla diciasettenne Emma di viaggiare e crearsi una propria personalità. Tanto forte che ha influenzato anche il pensiero dell’uomo che diverrà suo marito nel 1839, Charles Darwin.

Quando decisero di sposarsi molti colleghi, tra questi Francis Galton (padre dell’eugenetica), misero in guardia Darwin dal prendere in sposa la sua cugina di primo grado. I pericoli di gravi tare genetiche erano troppo forti. Ovviamente le remore non vennero ascoltate Nel 1839 convolarono a nozze. Molti figli della coppia morirono prima di nascere, i dieci sopravvissuti avevano quasi tutti gravi affezioni. Una situazione che ha portato lo stesso Darwin a definirsi: Una misera famiglia e dovremmo essere sterminati.

Fu proprio in questi anni che il naturalista condusse molti esperimenti sulle piante per capire gli incroci tra parenti: la sopravvivenza della generazione successiva? il fine ultimo. Le convinzioni agnostiche del marito e le teorie sull’evoluzione non impedirono a Emma di rimanere sempre dietro le quinte a sostenerlo. In una lettera riferisce al marito:«La tua mente e il tuo tempo si riempiono degli oggetti e dei pensieri più interessanti, quelli che arrivano sull’onda delle tue stesse scoperte. Questo però fa sì che per te sia difficile non considerare come pura interruzione altri tipi di pensieri, che non hanno relazione con le tue ricerche, o essere in grado di prestare tutta la tua attenzione a entrambi i versanti della questione».

Darwin gli affidò l’eredità della sua opera e lei continuava a leggere e correggere le bozze dei sui scritti.

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