Il Fumetto, tra scienza e comunicazione

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«Immagini e altre figure giustapposte in una deliberata sequenza, con lo scopo di comunicare informazioni e/o produrre una reazione estetica nel lettore» McCloud S.

di Elio Nello Meucci

Oggi, il giornalismo scientifico e la comunicazione della scienza su scala più ampia rappresentano uno strumento di mediazione tra il grande pubblico e l’Accademia. Essi sono necessari per rendere a portata di mano conoscenze spesso ritenute incomprensibili e inarrivabili.  Oltre a sembrarci “distante” proprio perché fatichiamo a capirla, la scienza è considerata una disciplina solo per pochi eletti.

Uno degli scopi della comunicazione scientifica è soddisfare in maniera corretta l’attenzione, soprattutto delle giovani generazioni verso temi scientifici. Come sostiene Bernard Schiele, «Il tipo d’informazione che questa disciplina offre è incidentale, non ha quindi la pretesa di insegnare qualcosa ma deve comunque informare con precisione e freschezza» . Un altro scopo è di avvicinare il pubblico a temi spesso considerate troppo difficili, attraverso strumenti alternativi alla lezione scolastica e all’articolo ‘specialistico’. Se è vero questo allora ‘raccontare una storia’ opportunamente modellata sul tema che si vuole affrontare è un metodo efficace per raggiungere il pubblico.

Il rapporto tra fumetto e scienza, afferma Giulio Giorello, è «Complicato, affascinante, divertente. Il medium prosegue quello che la scienza ha fatto in molti momenti della sua storia, abbina in modo intelligente l’elemento figurativo e l’elemento verbale» .

Nel 2010 l’Università dell’Illinois ha realizzato una ricerca sull’efficacia del medium comic. Lo studio ha dimostrato che leggere i fumetti è un’attività complicata e di assorbimento del testo alla pari con la lettura di un testo letterario e favorisce l’aumento del vocabolario personale. Le situazioni in cui sono rappresentate le storie a fumetti sono sempre riconducibili alla vita quotidiana. Infatti, i personaggi, siano essi umani o alieni, eroi o cattivi, non sono altro che stereotipi della società. Accade perciò che i fumetti, contribuendo a costruire l’immaginario di tutti noi, intervengano in maniera rilevante per costruire anche il nostro immaginario scientifico.

Come uno specchio, ne assorbono lo spirito e lo riflettono. La scienza è cultura e, come tutta la conoscenza, si propaga non solo e non tanto sotto forma di nozioni ma prima ancora per mezzo di storie, di metafore, di sogni, giocando un ruolo cruciale nella vita quotidiana.

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