L’effetto vaccini in una casa di riposo

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Alla prova più attesa – quella nel mondo reale, sui soggetti più vulnerabili – i vaccini anti-covid hanno mantenuto le loro promesse. Uno studio condotto in una residenza per anziani negli Stati Uniti ha dimostrato l’efficacia di un vaccino a mRNA nel proteggere anziani e personale dal contagio, dopo lo scoppio di un focolaio di CoViD-19 iniziato da un operatore sanitario non vaccinato.. Un caso di positività. In base a quanto riportato dai Centers for Disease Control and Prevention statunitensi, lo scorso 1° marzo un lavoratore non vaccinato di una casa di riposo del Kentuky è risultato positivo al SARS-CoV-2. Per quella data, fortunatamente, il 90% degli ospiti anziani e il 53% degli operatori sanitari aveva già ricevuto la seconda dose del vaccino di Pfizer-BioNTech, nella maggior parte dei casi da più di due settimane (il tempo necessario per organizzare le difese immunitarie).. Come sappiamo, neanche i vaccini più efficaci offrono una protezione del 100%; pertanto, qualche infezione post-vaccinazione – prevalentemente in forma lieve – è prevedibile. Inoltre, rimane da confermare la percentuale di efficacia dei vaccini contro le varianti di coronavirus.. Alto livello di protezione. In tutto, 46 persone tra residenti e operatori sono rimasti contagiati. La percentuale di efficacia del vaccino nel prevenire l’infezione sintomatica da covid è stata rispettivamente dell’86,5% tra gli ospiti e dell’87,1% nel personale sanitario, quando erano trascorse più di due settimane dalla seconda dose. Il vaccino è risultato ancora più efficace, come previsto, nel prevenire le forme gravi di covid, inclusa l’ospedalizzazione. Purtroppo, un residente tra i vaccinati è deceduto, ma il bilancio non si è allargato ai numeri drammatici a cui avevamo assistito prima dell’arrivo dei vaccini anti-covid.. Efficace anche contro le varianti. Quando è stato sequenziato il genoma virale prelevato da 27 contagiati, si è visto che il virus che aveva innescato il focolaio era una variante di SARS-CoV-2 nota come R.1, che contiene mutazioni collegate a una maggiore trasmissibilità e capacità di evasione delle difese immunitarie. I vaccini si sono dunque mostrati altamente efficaci nello scongiurare i sintomi della covid e il suo decorso grave anche contro una variante con le carte in regola per circolare più facilmente, e con una popolazione normalmente meno attrezzata dal punto di vista delle difese immunitarie. Come si è visto, è estremamente importante che anche i sanitari che lavorano a contatto con pazienti fragili siano vaccinati..