MESSAGGI DALLO SPAZIO PROFONDO

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Di NASA, ESA and Jesœs Maz Apellÿniz (Instituto de astrofsica de Andaluca, Spain). Acknowledgement: Davide De Martin (ESA/Hubble) - https://www.spacetelescope.org/images/heic0619a/ (TIFF image 36 MB)

Arrivano nuovi finanziamenti europei per l’astrofisica delle alte energie. Il progetto AHEAD2020 e la nuova ‘astronomia multimessaggera’ promettono di regalarci una più profonda conoscenza dell’universo che ci circonda

di Carmela Gioele Galiano

Non c’è niente di più bello di passare una sera d’estate a contemplare il cielo con il sottofondo delle cicale. Se si ha la fortuna di vivere, o villeggiare, in zone non ancora raggiunte dall’inquinamento luminoso sarà possibile ammirare migliaia di stelle. Tutto il firmamento immobile e tranquillo. Ma in effetti non è così. In questo momento nell’universo si verificano fenomeni che avvengono a densità ed energie altissime. Così elevate che non siamo ancora in grado di riprodurre sulla Terra. Non sorprende, quindi, che l’Unione Europea abbia concesso nuovi finanziamenti al progetto AHEAD2020 per l’astrofisica delle alte energie. L’Italia capofila, con diverse istituzioni e università, continuerà il lavoro fatto grazie al precedente progetto AHEAD.

Il fine? Poter studiare la radiazione che arriva dallo spazio, che sia di natura elettromagnetica, gravitazionale o particellare. E comprendere le leggi che regolano l’universo in maniera più approfondita. Con questo progetto si svilupperà anche nuova strumentazione: Athena, il satellite per i raggi X dell’agenzia spaziale europea il cui lancio è previsto per 2030.

Lo scopo di questi progetti, quindi, è quello di migliorare e integrare le tecnologie per la raccolta di dati sia da terra che dallo spazio. In due parole: ‘astronomia multimessaggera‘. La nuova frontiera della fisica delle stelle. Questo modo di esplorare l’universo è talmente nuovo che ha richiesto anche l’intervento dell’accademia della Crusca. Trovare il corretto corrispettivo italiano dell’espressione inglese ‘multimessenger astronomy’ non è stata cosa semplice. Coniata nel 2017, fa riferimento al primo segnale ‘ascoltato’ di un’onda gravitazionale. Onda generata dalla fusione di due stelle di neutroni e osservato assieme alle sue controparti elettromagnetiche. Ma i fotoni che compongono la radiazione elettromagnetica non sono gli unici messaggeri provenienti dallo spazio.

La Terra è costantemente investita da raggi cosmici. Nuclei atomici, particelle nucleari, onde gravitazionali e neutrini. Tutti loro rappresentano tasselli importanti per comprendere i fenomeni che avvengono nell’universo. E tutti sono generati da processi differenti. Per esempio, con le onde radio si studiano le pulsar (stelle di neutroni che ruotano velocemente su loro stesse). E con la luce visibile si studiano le atmosfere stellari, come quella del Sole. Con i raggi X si può stabilire quale sia la composizione e la morfologia dei sistemi binari. Infine i neutrini e i raggi cosmici permettono di studiare i processi di reazione nucleare all’interno delle stelle.

Tutti questi sforzi, sia economici che dell’ingegno, renderanno possibile decifrare i messaggi che arrivano giornalmente sul nostro pianeta dallo spazio più profondo.

http://ahead.iaps.inaf.it/https://www.the-athena-x-ray-observatory.eu/ http://www.accademiadellacrusca.it/it/comunicato-stampa/nuova-astronomia-multimessaggera

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