Primi turisti spaziali: missione compiuta!

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Aggiornamento delle 15:45 del 20 luglio 2021: missione compiuta, la capsula di Blue Origin con i primi quattro turisti spaziali della storia, è rientrata regolarmente a Terra dopo aver superato la quota fatidica di 100 km, che per convenzione viene ritenuta la frontiera tra atmosfera e Spazio. Il suo rientro è stato preceduto, qualche minuto prima, dal quello del razzo New Shepard che l’aveva trasportata e “lanciata” verso il suo obiettivo.
La sintesi della missione, in cifre:
Quota massima raggiunta dalla capsula: 105 km dal suolo / 107 km dal livello medio del mare
Durata della missione: 10’10”
Massima velocità di salita: 3.595 km/h
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Attorno alle 15:00 ora italiana, dalla rampa di lancio di Blue Origin, da Van Horn – nel deserto del Texas – si alzerà il razzo New Shepard per portare 4 turisti oltre la linea di Kármán, quel confine convenzionale a 100 chilometri di quota che consideriamo la frontiera tra l’atmosfera terrestre e lo Spazio. In questa diretta video, a partire dalle 14:30 Luigi Bignami ospita negli studi di Focus TV gli esperti che spiegheranno ciò che accade minuto per minuto e racconteranno la storia di questa lunga avventura di Blue Origin.. La prima parte del volo durerà una decina di minuti, poi la navicella si staccherà dal razzo (che ritornerà a Terra su una piattaforma a circa 3 chilometri di distanza dal sito di lancio, per essere riutilizzato) e continuerà a salire per un volo parabolico. Sarà a questo punto che gli astronauti percepiranno l’assenza di gravità, potranno osservare il buio dell’Universo e la Terra attraverso i più grandi finestrini mai costruiti per una navicella. Quindi, raggiunto l’apice della parabola, a circa 103-105 chilometri di quota, la navicella inizierà a cadere verso il pianeta. I quattro ritorneranno ai loro seggiolini e dopo poco si apriranno tre paracadute che porteranno quasi a velocità zero la navicella, che si adagerà sul suolo del deserto. Potete farvi un’idea di quel che accadrà attraverso il video che segue, girato a gennaio 2021 in occasione del test in cui Blue Origin mise alla prova tutte le componenti che parteciperanno alla missione (ma, in quella occasione, senza equipaggio):
. I quattro. A bordo vi sarà Jeff Bezos, patron di Blue Origin (e di Amazon e del Washington Post), suo fratello Mark e Wally Funk, pilota militare che fece parte del “Mercury 13”, il gruppo di donne selezionato per essere sottoposto ai medesimi test dei primi astronauti americani. Quelle donne li superarono tutti egregiamente, a volte ancor meglio degli uomini, ma la NASA non permise a nessuna di loro di salire su una delle prime navicelle. Oggi Wally vedrà realizzarsi il suo sogno all’età di 82 anni. Il quarto passeggero, pagante, è il 18nne Oliver Daemen, figlio di un ricco olandese, il quale sembra abbia pagato circa 27 milioni di dollari per avere quel posto che in realtà era stato assegnato a un’altra persona per 28 milioni di dollari, ma che all’ultimo ha disdetto per “precedenti impegni”. Se tutto andrà per il meglio, Blue Origin sarà la società privata che prima di altre ha portato realmente turisti nello Spazio con una navetta costruita ad hoc..