Smartphone, mai più scarichi

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Uffico Stampa Cnr-Imem

Estate tempo di vacanze. Sole, mare, montagna e…tanti selfie! Ma la batteria dello smartphone si consuma in fretta e allora parte la caccia alla presa più vicina.

di Carmela Gioele Galiano

Tuttavia, su una spiaggia o sul cocuzzolo di una montagna difficilmente troveremo un posto dove inserire la spina del caricabatterie e anche le powerbank, le batterie esterne, prima o poi, devono essere ricaricate. Per fortuna il gruppo di ricerca ‘NewPV’ dell’Istituto dei materiali per l’elettronica ed il magnetismo del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Imem) di Parma, ha sviluppato il NewPV-3. Un innovativo sistema fotovoltaico consentirà di avere a disposizione una zona di ricarica senza bisogno di una rete elettrica nelle vicinanze. Dunque tutti connessi e ricaricati con un sistema di alimentazione portatile a celle fotovoltaiche (PV). In sostanza è una batteria portatile costituita da celle solari, cioè dei dispositivi elettronici che convertono l’energia della luce solare in elettricità. Stefano Rampino del Cnr-Imem spiega che: <<NewPV-3 permette di utilizzare l’energia solare liberamente, in qualsiasi luogo ci si trovi e può caricare fino a 6 smartphone contemporaneamente a costo zero ed a zero emissioni di CO2>>.

I materiali innovativi con cui è realizzato NewPV-3 hanno permesso di ridurre il peso di un decimo rispetto ai pannelli fotovoltaici flessibili in commercio. Un mini-modulo capace di ricaricare 6 dispositivi contemporaneamente pesa al massimo 400g; di piccole dimensioni, leggera, resistente all’acqua e flessibile. Un vantaggio? Di poter essere opportunamente ‘camuffata’ in modo da adattarsi al luogo in cui sarà installata per limitare l’impatto ambientale. Di conseguenza è possibile istallarla velocemente su qualsiasi superficie, non necessariamente rigida o piana, come per esempio un ombrellone.<<Attualmente tre dei nostri sistemi (lettino, ombrellone e tenda da sole) sono installati presso la Piscina Baia Blu, all’interno del Campus Universitario di Parma>>, continua Rampino, <<bastano una presa USB o un accendisigari, per non rimanere senza energia>>.

E se una nuvola dispettosa dovesse oscurare il Sole?
Niente paura! L’unità operativa del NewPV-3 è dotata di dispositivi di storage che sono in grado di aumentare l’autonomia del sistema fino a 6 ore in assenza di luce. Il sole ed è in grado di ottimizzare le prestazioni dei pannelli per garantire una ricarica veloce dei dispositivi a essa connessi.
Ovviamente l’impiego di questi dispositivi non si limita a garantirci di poter continuare a seguire la nostra serie preferita su Netflix anche in campagna dalla suocera. Infatti, il NewPV-3 può essere connesso in modo da formare una rete di dispositivi posizionati in varie zone di ambienti ampi, come piazze, quartieri o piscine, che dialogano tra loro mediante una rete Wi-Fi senza bisogno di rete elettrica. In questo modo sarà possibile mettere in comunicazione sensori ambientali o per il meteo, apparecchi di video-sorveglianza o dispositivi di connettività.

Siamo nel pieno di una rivoluzione tecnologica, i cellulari sono i nostri ‘amici’. Dobbiamo poter comunicare con il mondo in ogni momento. ‘Siamo animali sociali’, anche troppo, non possiamo rimanere senza carica. E quindi largo al fotovoltaico social.

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